Caratteristiche:
brossura
Note di Copertina
Rovesciando la logica convenzionale, Richard N. Foster e Sarah Kaplan - con quest'opera destinata a scuotere dalle fondamenta il mondo del business - sfatano il mito secondo cui le grandi aziende costruite per durare possono continuare tranquillamente a eccellere anno dopo anno, e rivelano le strategie della discontinuità e della distruzione creatrice che esse devono adottare per conservare eccellenza e competitività.
In netto contrasto con i "testi sacri" - come In Search of Excellence e Built to Last -, gli autori, attingendo a una ricerca da essi condotta in McKinsey su oltre mille aziende operanti sia nei settori tipici della old economy - come la carta e la chimica - sia in quelli della new economy - come i semiconduttori e il software -, dimostrano che anche le aziende meglio gestite e più ammirate sono incapaci di avere prestazioni migliori del mercato per più di dieci-quindici anni.
Le aziende, infatti, operano secondo filosofie manageriali basate sulla continuità e pertanto, nel lungo termine, non sono in grado di cambiare - o di creare valore - con il ritmo e l'intensità dei mercati. I loro processi di controllo, anche se consentono di sopravvivere nel tempo, fanno perdere di vista la necessità fondamentale del cambiamento. Proponendo un paradigma economico radicalmente nuovo, Foster e Kaplan affermano che le aziende, per tenere il passo dei mercati, non possono limitarsi a migliorare la loro operatività ma devono realmente trasformarsi, proprio come stanno facendo imprese del calibro di General Electric o di Johnson Johnson. E trasformarsi significa sia essere dinamiche e reattive come il mercato, sia creare nuovi business e adottare processi decisionali, sistemi di controllo e modelli mentali nuovi.
Dall'anticipazione:
Il coraggio di anticipare i tempi e di cambiare un modello che funziona
Capovolgendo convinzioni diffuse, ma basandosi sull'analisi di decine di casi aziendali nel corso di alcuni decenni (imprese della old e della new economy), gli autori sostengono che, per continuarea eccellere anno dopo anno e per rimanere competitive, anche le imprese più solide devono adottare strategie di discontinuità e "distruzione creativa".
Lo studio del comportamento, sopravvivenza e morte delle imprese dimostra infatti che non esiste l'"impresa d'oro" capace di mantenere performance superiori al mercato per dieci-quindici anni senza trasformarsi in anticipo rispetto ai cambiamenti esterni. La "capacità di distruggere il modello di business che oggi funziona per crearne al suo posto uno nuovo, in grado di rispondere in anticipo al contesto che muta, si rileva unica garanzia di sopravvivenza e successo.
Indice - Sommario
Prefazione, di Umberto Bertelè
Ringraziamenti
INTRODUZIONE Il gioco della distruzione creatrice
1 Sopravvivenza e performance nell’era della discontinuità
2 Come funziona la distruzione creatrice: il destino della East River Savings Bank
3 Il blocco culturale
4 Operare vs. creare: il caso della Storage Technology Corporation
5 I venti della distruzione creatrice
6 Mettere in equilibrio distruzione e creazione
7 Progettate per cambiare
8 Guidare la distruzione creatrice
9 Decuplicare il processo di creazione
10 Controllo, libertà d’azione e rischio
11 Determinare il ritmo e l’intensità del cambiamento
12 L’ubiquità della distruzione creatrice
Appendice A – Elenco delle aziende
Appendice B – Approccio manageriale degli investitori primari
Appendice C – Analisi dinamica della performance (DPA)
Note
Bibliografia selezionata
Indice dei nomi