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Tzvetan Todorov
Memoria del male, tentazione del bene
Garzanti Libri
- Collana: Gli Elefanti - Serie: Saggi
Pagine 408 - Formato 12x19 - Anno 2004 - ISBN 9788811678236
Argomenti: Storia contemporanea
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Prezzo di vendita: € 13.00
Note: Inchiesta su un secolo tragico - Traduzione dal francese di Roberto Rossi
Caratteristiche:
brossura, copertina plastificata
Note di Copertina
"Una indagine alle radici dei mali prodotti dall'ideologia" (Dario Fertilio, Corriere della Sera)
Quale eredità ci ha lasciato il XX secolo? Da un lato ha mostrato gli aspetti peggiori dell’uomo; ha visto imporsi la democrazia, che pure non è immune da quella «tentazione del bene» che può spingerla a intraprendere «guerre umanitarie». Dall’altro ci ha fatto conoscere alcuni individui dal drammatico destino e dall’implacabile lucidità che hanno illuminato questa epoca oscura con la loro testimonianza: Vasilij Grossman, Margarete Buber-Neuman, David Rousset, Primo Levi, Romain Gary o Germaine Tillion hanno dimostrato che è possibile resistere al male senza considerarsi una incarnazione del bene e hanno restituito la speranza nel «legno storto dell’umanità».
Memoria del male, tentazione del bene, descrive gli aspetti più bui e quelli più luminosi del nostro passato prossimo e ci insegna a usare nella maniera migliore la storia e la memoria.
Dall'anticipazione:
Come ci si ricorderà un giorno di questo secolo? Sarà chiamato il secolo di Stalin e Hitler? Sarebbe accordare ai tiranni un onore che non meritano: è inutile glorificare i malfattori. Per parte mia preferirei che si ricordassero, di questo cupo secolo, le figure luminose di alcuni individui dal destino drammatico, dalla lucidità impietosa, che hanno continuato malgrado tutto a credere che l’uomo merita di rimanere lo scopo dell’uomo.
Quale eredità ci ha lasciato il XX secolo? Da un lato ha fatto affiorare gli aspetti peggiori dell’essere umano. Ha visto la tragica affermazione del totalitarismo, con le sue due varianti, il nazismo e il comunsmo. I grandi leader totalitari volevano il bene, non il male, ma hanno deportato, umiliato e torturato popoli interi. I lager e il gulag hanno provocato milioni di morti. Per fortuna la democrazia è riuscita a vincere la battaglia: ma neppure essa è immune da quella «tentazione del bene» che può spingerla a usare le bombe atomiche contro i propri nemici o a intraprendere «guerre umanitarie» senza curarsi della contraddizione. Insieme col male, il XX secolo ha però conosciuto anche il suo opposto. Alcuni individui dal drammatico destino e dall’implacabile lucidità hanno illuminato questa epoca oscura con il loro esempio e i loro scritti: Vassili Grossman, Margarete Buber-Neuman, David Rousset, Primo Levi o Romain Gary ci hanno dimostrato che è possibile resistere al male senza considerarsi una incarnazione del bene e ci hanno restituito la speranza nel «legno storto dell’umanità». Memoria del male, tentazione del bene descrive gli aspetti più bui e quelli più luminosi del nostro passato prossimo e ci insegna a usare nella maniera migliore la storia e la memoria.